La decisione del Vaticano sul Green Pass. Anche la Santa Sede ha sciolto tutti i dubbi sull’utilizzo della certificazione verde.

Vaticano
Vaticano (screenshot video YouTube)

E’ arrivata la decisione del Vaticano sul Green Pass. Per cercare di convincere gli ultimi cardinali e fedeli no Vax, la Santa Sede ha deciso di rendere obbligatoria la certificazione verde per poter entrare nello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di cui gli articoli 15 e 16 del Trattato Lateranense.

La nuova misura entrerà in vigore ufficialmente dal 1° ottobre e i cittadini dovranno presentarsi dunque con il Green Pass e quindi essere vaccinati (valida sia la certificazione vaticana che europea) che il tampone negativo. Questo potrebbe portare ad una accelerazione dei vaccinati, con la Santa Sede che spera di poter convincere anche gli ultimi cardinali e dipendenti che hanno deciso di non vaccinarsi.

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L’invito del Papa a vaccinarsi

La decisione della Santa Sede è arrivata a pochi giorni dalle parole di Papa Francesco sui vaccini. Il Pontefice ha ribadito la necessità di sottoporsi alla dose per poter ritornare alla normalità e molte Chiese almeno per le attività oratoriali stanno chiedendo il Green Pass.

Una decisione che la stessa Santa Sede ha deciso di estendere per tutto il suo territorio. Quindi per poter andare dal Vaticano bisognerà essere muniti della certificazione verde. Da capire, invece, come avverranno i controlli. Sicuramente nei prossimi giorni avremo maggiori informazioni e anche lo stesso Pontefice potrebbe decidere attraverso il suo ufficio stampa di dare ulteriori indicazioni su questa novità.

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Misura che, almeno al momento, non sembra coinvolgere le messe. Per le liturgie si è deciso di lasciare invariate le regole e quindi non inserire l’obbligatorietà del Green Pass. Su questo non si esclude un cambio di passo nelle prossime settimane per cercare di rendere necessaria la certificazione verde in Chiesa, ma prima bisognerà capire chi deve controllare all’entrata.

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