Morì di tumore per salvare il figlio in grembo. La giovane madre è considerata ‘venerabile’ da Papa Francesco.

Papa Francesco
Papa Francesco (screenshot video YouTube)

Maria Cristina Cella Mocellin morì di tumore per salvare il figlio in grembo ed ora il Papa l’ha considerata venerabile. La storia di questa mamma è sempre stata al cento della cronaca italiana, con la donna di Cinisello Balsamo che rifiutò le cure per il sarcoma alla gamba per portare avanti la gravidanza del suo terzogenito, nato il 22 ottobre 1995.

Una scelta che, però, le è costata la vita. Il tumore, infatti, è andato avanti e la morte è avvenuta poco più di un anno dopo. Una scelta sicuramente coraggiosa tanto che Bergoglio, come raccontato dal Corriere della Sera, ha deciso di dare il via libera al decreto che la rende venerabile. Una strada verso la beatificazione che nelle prossime settimane sarà intrapresa anche Enric Beltrame Quattrocchi, morta il 6 giugno 212 e del frate francescano Placido Cortese, vittima delle torture inflette dalla Gestapo.

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Chi è Maria Cristina Cella Mocellin

Nata il 18 agosto 1969, Maria Cristina Cella Mocellin è cresciuta seguendo gli insegnamenti della fede cattolica. Questo le ha permesso di affrontare la vita con coraggio, soprattutto quando venne a conoscenza del sarcoma alla gamba sinistra. Una battaglia che la prima volta ha vinto con a fianco il marito Carlo.

Subito dopo la guarigione, la nascita dei due figli e il ritorno nell’incubo durante la gravidanza del terzogenito. Questa volta, però, Maria decise di non curarsi perché i farmaci avrebbero potuto far male al bambino. Il sarcoma, però, non ha proseguito il suo cammino e purtroppo per lei non c’è stato niente da fare. La morte è avvenuta un anno e mezzo dopo la nascita del bambino e proprio a lui ha scritto una toccante lettera per raccontargli quanto successo e soprattutto spiegargli il gesto. Una decisione che ha portato Papa Francesco a renderla venerabile e la strada per la beatificazione è ormai iniziata.

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