A Roma la Polizia interviene dopo una violenta lite e gli spari: nel quartiere però l’intervento diventa difficile da gestire. Ecco perché. 

roma donna uccisa
Roma, la lite e poi gli spari: Polizia in difficoltà (screenshot video YouTube)

Tutto in una notte, in cui al Quarticciolo accade davvero di tutto. Secondo le ricostruzioni degli agenti del V distretto Prenestino, tutto sarebbe nato da una lite tra vicini. Motivi di denaro alla base del violento diverbio, che però si è trasformato nel caos. Dopo le minacce di morte, uno dei 2 uomini sarebbe entrato in casa e avrebbe impugnato un mattarello nel tentativo di farsi giustizia. A quel punto sarebbe stato ferito da una donna con un coltello e rifugiatosi in casa è arrivato il colpo di pistola, sparato presumibilmente da lei o dal compagno. Le conferme arrivano dal foro del proiettile nel portone, che sarebbe stato causato dalla coppia intenzionata a reagire dopo la minaccia con il mattarello.

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All’intervento della Polizia però, è accaduto davvero di tutto. La coppia stava uscendo da casa e avrebbe riferito agli agenti di dover raggiungere un ospedale per curare il bimbo che non si era sentito bene. Poi gli spintoni, la perquisizione alla donna e la pistola rinvenuta nella borsa, fino alla reazione di molte persone del quartiere. In più di 20 hanno provato ad impedire il lavoro degli agenti, che hanno faticato e atteso i rinforzi per ristabilire la calma e procedere agli atti di rito. In seguito è arrivata la ricostruzione e la scoperta dell’arma addirittura rubta. Ora la coppia dovrà rispondere di estorsione, ricettazione, e detenzione abusiva di arma.