Pd, clamoroso botta e risposta tra Carlo Calenda e Mattia Santori per quanto riguarda la candidatura con il Partito Democratico

Carlo Calenda
Carlo Calenda (screenshot video YouTube)

Non sono mancate le scintille tra Carlo Calenda e Mattia Santori per la candidatura del leader delle Sardine con il Partito Democratico, alle prossime elezioni comunali di Bologna. Riavvolgiamo il nastro: tutto nasce per “colpa” di un tweet da parte del capo di ‘Azione’ che ha lanciato una frecciatina anche al segretario del Pd. Così recitava il messaggio: “Per carità Enrico Letta sono fatti vostri e non miei, ma candidare un ragazzotto senza arte né parte, che vuole darvi la sveglia e sorvegliare la vostra purezza ideologica ti sembra una buona idea? Opterei per pedata nelle chiappe (metaforica)“. Questo il pensiero di Calenda.

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Santori, invece, ha voluto rispondere su un altro social network. Direttamente dal suo profilo ufficiale Facebook. Questa la sua nota: “Che dire di un signorotto con arte e soprattutto con parte, che ha avuto una pedata (non metaforica) per arrivare dov’è arrivato?“. Non è finita qui visto che lo stesso Santori ha rincarato la dose: “Un signorotto che, una volta bocciato alle elezioni del febbraio del 2013, è stato nominato anche viceministro? Dovrebbe esimersi dal dispensare consigli non richiesti“.

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