Clamorosa coda dopo le Olimpiadi di Tokyo: dopo le accuse alle altre squadre, sospeso per doping lo staffettista della Gran Bretagna.

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La staffetta dell’Italia che ha vinto l’oro a Tokyo davanti al team Gb, ora accusato di doping (Youtube)

La gatta della dispensa quello che fa pensa. Un proverbio, nulla di più, che spesso però risulta assolutamente d’attualità. E nel caso del team britannico d’atletica torna tristemente in voga. Dopo aver accusato i velocisti italiani di essere dopati, i tabloid inglesi si trovano a fare i conti con il doping. In casa loro, e più precisamente nelle analisi dello staffettista CJ Ujah. Sarebbe risultato positivo a ben due sostanze vietate. La S23, che aiuta gli atleti nella costruzione muscolare, e l’anabolizzante ostarina. Chiaro che se questo tipo di violazione venisse confermata, la classifica delle 4×100, vinta dall’Italia, sarebbe stravolta.

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Accadde già a Pechino infatti, precisamente alla Giamaica. Dopo la positività riscontrata a Nesta Carter, il team fu squalificato. Ecco perché la Gran Bretagna rischia grosso. La decisione di eliminarla dal podio potrebbe di fatto trasformare in argento il bronzo del Canada, e regalare una incredibile medaglia di bronzo alla Cina, giunta al quarto posto al termine della gara. E intanto i tabloid inglesi tacciono. In attesa di capire quali siano gli sviluppi. É proprio vero che a volte i proverbi popolari rendono l’idea di quanto accade nella realtà.