Ancora una rissa per la Roma di Mourinho contro il Betis: tre espulsi. Lo Special One sta dando una identità alla squadra, che però non deve esagerare.

Jose Mourinho roma rissa
Espulso Mourinho e tre calciatori, ancora una rissa per la Roma (screenshot video YouTube)

Roma-Betis sembrava un’amichevole tranquilla, l’ennesima per Mourinho, che sta provando a trasmettere una identità ben precisa ai giallorossi. Dopo pochi minuti però, il match si è trasformato in una corrida. L’ennesima rissa, tre espulsioni e una squadra che è al limite. Da una parte sembra troppo nervosa, dall’altra è invece capace di lottare su ogni pallone, senza dare tregua agli avversari e con la forte volontà di non subire le iniziative. Pro e contro quindi, almeno in questa fase estiva, in cui non è mai semplice dare giudizi.

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Una cosa sembra però chiara. Lo Special One ha una linea ben precisa. Ha difeso Zaniolo, nervoso nella prima uscita dopo l’infortunio e bersagliato dagli avversari. Ha spronato i suoi a lottare senza mai tirare indietro la gamba. Forse troppo? Difficile dirlo in questa fase, in cui la Roma fra una rissa e l’altra sembra nervosa. É di sicuro l’effetto Mourinho, che ieri si è trasformato in tre rossi contro il Betis. Quelli di Pellegrini, Mancini e Karsdorp, e infine anche l’allontanamento del tecnico. Arrivano critiche dopo il 5-2 incassato. Più per la condotta che per il risultato. C’è però chi sottolinea che con questo atteggiamento, chiaramente modificato per evitare troppi cartellini, la Roma sia sulla strada giusta per trovare cattiveria e identità. Chi avrà ragione? Bisognerà attendere poco. Due settimane, e poi inizierà il campionato. Che darà risposte chiare.