In Abruzzo è piena emergenza: in fiamme la storica pineta e caos in spiaggia. Molto delicata la situazione nel pescarese. “C’è la mano dell’uomo”.

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Abruzzo in fiamme, a Pescara la situazione più difficile (Youtube)

L’Abruzzo brucia ancora, e l’emergenza sta diventando pesante in una regione colpita dai roghi. Molto delicata la situazione nel pescarese, dove le fiamme che sono partite dalla Pineta Dannunziana hanno raggiunto la spiaggia creando il caos e il fuggi fuggi generale. Più di 500 persone hanno avuto problemi e hanno dovuto fare ricorso alle cure a causa delle intossicazioni derivanti dai roghi, mentre le suore del Sacro Cuore sono state evacuate per evitare guai peggiori. Sempre nel pescarese è stata chiusa per ore la Fondovalle Sangro fra Pescara e Vasto dopo che le fiamme si erano avvicinate pericolosamente alla A14.

Il forte vento caldo che ha soffiato in questi giorni in Abruzzo ha creato però disagi e grossi pericoli in tutta la regione alimentando le fiamme. E le origini di diversi roghi sono dolose in una domenica terribile che ancora costringe i soccorritori a lavorare per scongiurare pericoli.

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Emergenza roghi in Abruzzo: situazione fuori controllo per ore, chiesto aiuto a Roma

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Una foto dei Vigili del fuoco impegnati nell’emergenza in Abruzzo (Youtube)

Scene drammatiche ieri nel pescarese, dopo l’incendio alla pineta che si è allargato fino alle palme dei lidi, rischiando di mettere in serio pericolo i bagnanti. Il sindaco di Pescara ieri ha parlato di situazione fuori controllo visti i tanti roghi che hanno colpito la provincia e tutta la regione, devastata in diverse zone.

I riflessi sono stati pesanti non solo nei danni, ma anche nella chiusura di diversi tratti autostradali e nei ritardi dei trasporti. Anche 400 minuti per i treni. La regione ha chiesto aiuto a Roma, e intanto fa la conta dei danni. I roghi hanno infatti coinvolto diverse zone nel Teramano, sulla Costa dei Trabocchi e a Fossacesia. “C’è dietro la mano dell’uomo – ha dichiarato il presidente della regione Marco Marsilio – perché sono attacchi sistematici in più zone”. E intanto la procura di Pescara ha già aperto un fascicolo.