Flash mob con cartelli e musica, la protesta sull’emergenza rifiuti e poi l’incontro definito “Un grosso buco nell’acqua”: monta la protesta dei cittadini di Roma Est.

Emergenza rifiuti
Rifiuti a Roma (screenshot video YouTube)

La hanno definita “La grande monnezza”, e l’accostamento, per quanto chiaro, rende l’idea di quanto sia triste la situazione nell’emergenza rifiuti a Roma. Il popolo del VII e V municipio si è presentato sotto il Ministero, per esprimere rabbia e dissenso attorno ad una vicenda che non trova soluzione. Ecco quindi che viversi comitati spontanei di cittadini ed esercenti, hanno provato a far sentire la loro voce all’insegna di due slogan. Il primo è “Riduci, riusa, ricicla”, il secondo è chiaramente legato al volto di Er Monnezza.

Poi la flash mob, assolutamente pacifica, i cori e la richiesta di un confronto al ministero. “Negli ultimi mesi il peggioramento è stato netto – ha spiegato Alessandro Lucarelli di Cinecittà Rete Comune – e abbiamo scritto al Comune e all’Ama. Siamo qui per un incontro”. Parole alle quali fanno eco quelle di Luca Saraceni del Comitato Spontaneo Pigneto: “Viviamo in mezzo alle discariche e siamo stufi, abbiamo idee per risolvere il problema ma vogliamo essere ascoltati”. Poi l’incontro e il nulla di fatto.

Leggi anche: Elezioni Roma, la classifica dei consensi social: e oggi c’è il primo confronto

Emergenza rifiuti, “La grande monnezza” incontra il Ministero: è un buco nell’acqua

emergenza rifiuti
Emergenza rifiuti: protesta del popolo di Roma Est (foto Twitter)

“Un buco nell’acqua”. I comitati che hanno manifestato davanti al Ministero con l’eloquente striscione “La grande Monnezza”, hanno definito così l’incontro richiesto. Lo ha spiegato Enzo Bistoni del Laboratorio Sociale Autogestito Centocelle. “É stato un nulla di fatto – ha affermato – perché hanno declinato competenze e responsabilità. Se ne occuperanno solo a livello di eventuali infrazioni a livello di Comunità Europea. A meno di accordi immediati fra Comune e Regione si andrà al commissariamento, ed è una cosa che nessuno vuole. Promettiamo battaglia”. E intanto l’emergenza rifiuti continua a mettere in ginocchio Roma, letteralmente invasa da animali e sacchi di spazzatura che con il caldo infernale stanno trasformando la capitale in una città invivibile.