Scontri Tunisia, è caos: situazione sempre più difficile nel paese nordafricano alle prese con una violenta contestazione da parte del popolo. Ecco che cosa sta succedendo

Tunisia proteste (screenshot Youtube)
Tunisia proteste (screenshot Youtube)

La situazione in Tunisia diventa sempre più grave ora dopo ora. Il popolo è in preda ad una furente contestazione dopo aver gestito in maniera non consona la situazione inerente la pandemia (e non solo). Come riferisce l’Ansa, ci sarebbero due gruppi contrapposti: uno a favore del presidente tunisino Kais Saied, l’altro di opposizione che mira alla caduta dell’attuale governo. Secondo Sky, il capo dello Stato ha annunciato l’assunzione del potere esecutivo e ha fatto cadere già qualche testa importante come il ministro della Difesa e della Giustizia. Saranno 30 giorni molto importanti quelli che attenderanno la rivoluzione che si sta scatenando a Tunisi: tanto durerà la sospensione del Parlamento che deve nominare nuove figure per contrastare questa potente e furente crisi.

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Scontri Tunisia, è caos: la situazione

Nella capitale regna il caos più sovrano, i manifestanti chiedono a gran voce la caduta del governo che continua ad essere instabile ormai da 10 anni, da quando cadde la dittatura di Zine El Abidine Ben Ali fu. Da allora sembrava essere tornata un po’ di democrazia, una speranza effimera dal momento che i governi che si sono succeduti non sono mai stati duraturi e non hanno saputo garantire il risollevamento del paese.

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