Le regioni a rischio zona gialla con i nuovi parametri. Il cambio di fascia dovrebbe avvenire entro agosto se si confermato i dati degli ultimi giorni.

Roberto Speranza
Roberto Speranza (screenshot video YouTube)

Sono diverse le regioni a rischio zona gialla con i nuovi parametri. Nonostante l’inserimento dell’ospedalizzazione tra i fattori da tenere in considerazione per il cambio di fascia, sono molti i cittadini che potrebbero finire entro agosto nella zona con maggiori restrizioni per un aumento della pressione sui servizi sanitari. E tra le regioni a rischio ci sono Calabria, Basilicata, Lazio, Sicilia e Toscana.

Non ci sono pericoli immediati. Gli ospedali continuano ad avere pochi pazienti positivi e per questo difficilmente il prossimo monitoraggio porterà ad un cambio di fascia. La situazione, se il trend dovesse essere confermato, potrebbe cambiare ancora una volta e per questo motivo la mappa dell’Italia sembra essere destinata a cambiare.

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I nuovi parametri per il cambio di zona vedono l’ospedalizzazione come dato chiave. La zona bianca le regioni la potranno conservare con la pressione sulle terapie intensive e sui ricoveri ordinari al di sotto del 10% e del 15%. In caso di superamento della soglia, si passa in giallo. La ‘retrocessione’ in arancione è prevista con il 20% e il 30%, mentre il 30% e il 40% prevede il passaggio in zona rossa. Si tratta di due numeri contemporanei e, per questo, con uno dei due dati si resta ancora nella fascia con minori restrizioni. Il monitoraggio cruciale potrebbe essere quello del 13 agosto, ma gli esperti hanno messo nel mirino i due successivi, con i dati che dovrebbero registrare anche gli effetti di Ferragosto.

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