Napoli, studente suicida alla Federico II: aveva mentito ai suoi genitori per quanto riguarda gli esami che aveva sostenuto. Erano tutti inventati, non ha retto alla pressione e ha deciso di farla finita precipitando nel vuoto

Carabinieri automobile
Foto di djedj da Pixabay

Si chiamava Antonio Cerreto, era di Torre del Greco, ed aveva solamente 25 anni. Era uno studente della Facoltà di Lettere della Federico II di Napoli. La sua famiglia sapeva che era in regola con gli esami e che presto si sarebbe laureato. Aveva finto tutto, probabilmente per non dare un dispiacere enorme ai suoi genitori. Ha deciso di mentire e ha deciso di farla finita, nel modo peggiore possibile: si è suicidato proprio all’Università, dai piani alti dell’edificio del cortile. E’ successo intorno alle 11 del mattino, quando è stato ritrovato da una guardia. Antonio è morto sul colpo. La salma è stata trasferita in obitorio, il pm ha disposto l’autopsia. In questa vicenda stanno indagando i carabinieri.

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I suoi colleghi universitari sono ancora sotto shock dopo aver ricevuto questa notizia. Lo descrivevano come un “bravissimo ragazzo” e di “buona famiglia“. Aveva dichiarato il falso su tutti gli esami che non aveva mai svolto (meno di una decina secondo quanto riportano alcuni suoi amici). Nella giornata di ieri aveva annunciato alla sua famiglia che si sarebbe recato all’Università per discutere la sua tesi di laurea. Purtroppo non era vero, li ci è andato ma per farla finita una volta e per tutte. Non reggeva più al vortice di menzogne che aveva creato.

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