I lavoratori Whirlpool incassano una notizia drammatica, ma si muovono i sindacati: “Sarà battaglia per i loro diritti”. 

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Whirlpool (Foto Youtube)

Lo sblocco dei licenziamenti sta generando tensioni in diverse aziende. Una situazione che inizia a diventare esplosiva, tanto da spingere i ministri Giorgetti e Orlando a convocare le multinazionali Gkn e Gianetti. Le due aziende hanno infatti da poco licenziato circa 600 dipendenti in totale, lasciando famiglie senza reddito dopo le chiusure. Una vicenda drammatica, che si sta ripetendo in piccole aziende generando il caos e un effetto domino che produce conseguenze devastanti.

Anche in Whirlpool, dove per i dipendenti è arrivata la doccia gelata. L’azienda ha infatti annunciato una decisione che dai banchi del governo era già attesa, e che rischia di portare al collasso il problema. Contro la Whirlpool arriva infatti la dura presa di posizione della Fiom, che con un duro comunicato annuncia azioni. Intanto monta la protesta dei lavoratori.

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Fiom contro Whirlpool: “Sarà guerra”. L’azienda comunica i licenziamenti

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Una recente protesta dei lavoratori nello stabilimento (foto Youtube)

Whirlpool ha annunciato la procedura di licenziamento nello stabilimento di Napoli, e non ha accettato la richiesta di cassa integrazione di 13 settimane. Una situazione esplosiva, che rischia di lasciare a casa più di 350 lavoratori con conseguenze drammatiche per le famiglie. Un danno gravissimo, che va a sommarsi alla lunga serie di esuberi effettuati in tutta Italia dopo lo sblocco dei licenziamenti.

La Fiom però preannuncia battaglia. “Il dialogo si è interrotto – ha dichiarato il segretario nazionale Barbara Tibaldie se andranno avanti con le offensive sarà battaglia”. Un monito pesante suffragato dai numeri. “I lavoratori hanno triplicato gli sforzi e i profitti – prosegue Barbara Tibaldi – realizzando 5 milioni di prodotti. Noi non abbiamo perso tempo e non ne perderemo. Whirlpool ha guadagnato di più e deve assumersi le responsabilità”. L’avvio della procedura di licenziamento è infatti una forzatura nel dialogo, e Fiom chiede immediatamente l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali. La vicenda però si va a sommare ad una lunga lista di esuberi che sta amplificando un problema grave. Quello dei licenziamenti, che dopo lo sblocco stanno mettendo in ginocchio tante categorie in Italia.