La Variante Delta del Covid sta prendendo piede in Europa e nel mondo: la speranza però arriva dall’Italia.

Covid Variante Delta
Covid, dall’Italia la scoperta contro la Variante Delta (screenshot video YouTube)

Contagi in salita in molte nazioni d’Europa, brusca frenata nella discesa in Italia e indice Rt che in 8 regioni sembra aver preso nuovamente a crescere. Notizie che destano preoccupazione e sono tutte legate ad un solo fattore. La temuta Variante Delta del Covid, che induce i governi a non abbassare la guardia per serrare le fila e provare a vincere una lotta estenuante. La situazione almeno in Italia sembra sotto controllo, ma il timore è di una nuova ondata, ed è chiaramente legato ad una campagna vaccinale che sta subendo una lieve frenata.

Silvio Brusaferro, nella giornata di ieri, ha chiarito che non ci sono ancora numeri per valutare quale sia l’effettivo impatto della variante sulle ospedalizzazioni, ma è ormai chiaro che la “Delta” è il nemico numero uno. E mentre le nazioni restano in bilico fra aperture e nuove preoccupanti misure, la speranza arriva proprio dall’Italia. E sarebbe l’ennesimo successo, con una scoperta già pubblicata su una rivista, che potrebbe porre fine ad una pagina di storia drammatica in tutto il mondo.

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Covid, è lotta serrata alla Variante Delta: pronta la sperimentazione di un aerosol, e parte dall’Italia

Università Federico II
L’Università Federico II (foto Youtube)

Tutto parte dal laboratorio Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli. Una equipe ha condotto degli studi sull’aerosol che potrebbe chiudere definitivamente il capitolo Variante Delta. Gli studi in laboratorio si sarebbero dimostrati efficaci, tanto da pubblicare la ricerca sulla rivista Science Signaling. Il tutto è stato condotto dal genetista Massimo Zollo, del Dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche dell’Università Federico II di Napoli.

Dalla sua scoperta è nata una collaborazione con una azienda farmaceutica coreana. E la validità dei primi test in laboratorio, in cui l’aerosol si è dimostrato efficace, ha portato l’equipe a lavorare in vista della sperimentazione sull’uomo. Potrebbe essere il passo definitivo per combattere le varianti. Arriverebbe nuovamente dall’Italia, che continua ad essere in prima linea e a dimostrarsi eccellenza nello studio medico.