Juve, chi è Samuel Iling-Junior: il 2003 che ha stupito al Da Luz

Una delle poche note serene di una serata iniziata male e proseguita come peggio non si potesse con tanto di eliminazione ai gironi di Champions League.

Qualche scampolo di partita contro l’Empoli, poi ieri l’esordio nella massima competizione europea per Samuel Iling-Junior sul 4-1 per il Benfica. Assist a Milik per il momentaneo 4-2 e zampino messo due minuti più tardi nel gol di McKennie che ha permesso di riaprire la contesa.

Iling Junior, il 2003 che ha stupido al Da Luz contro il Benfica (ANSA)
Iling Junior, il 2003 che ha stupido al Da Luz contro il Benfica (ANSA)

Esterno sinistro subentrato al posto di un buon Filip Kostic che la Juventus ha strappato dalle grinfie del Chelsea, alla concorrenza di diverse big europee: un passaggio dalla Primavera alla ‘prima squadra’ che di fatto non ha avvertito dando una grande dimostrazione ai senatori delle qualità dei più giovani.

7 minuti per dimostrare subito il suo valore: può giocare su entrambe le fasce, dotato di un’ottima tecnica e di una prorompente forza fisica, è il futuro di una Juventus da ricostruire e una valida alternativa da utilizzare sia al posto di Kostic che di Cuadrado in questa stagione.

Iling-Junior: dalla Juve Next Generation al Da Luz

Non gli tremano le gambe nel momento del suo ingresso in campo intorno al 70esimo: 6 presenze nel Girone A di Serie C impreziosite da tre gol e un assist. 20 minuti in cui ha corso come un treno sulla fascia sinistra non facendo capire niente a Bah, poi sostituito da Gilberto.

Predestinato: in una sola parola. Il giovane esterno inglese, insieme a Soulè, ha mandato in apprensione la retroguardia di un Benfica che sembrava essere in pieno controllo sulla partita. Iling-Junior è così, sa aspettare l’occasione e non si abbatte, ma come ogni calciatore ha un segreto e un’arma in più: il duro lavoro.

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Cresciuto nelle giovanili del Chelsea, l’inglese Samuel Iling-Junior ha lasciato l’Academy dei Blues a 16 anni per tentare l’avventura in bianconero che ha superato PSG, Borussia Dortmund e Bayern Monaco. Prendere in mano il proprio destino e trasformarlo in un viaggio nel calcio che conta senza mai fermarsi: in pieno stile Iling-Junior, il 2003 che ha cambiato il volto della Juventus al Da Luz.

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