La posizione dell’Ema sull’obbligo vaccinale. L’Agenzia del Farmaco ha confermato che la decisione definitiva spetta direttamente agli Stati.

Vaccino
Vaccino (screenshot video YouTube)

L’Ema prende posizione sull’obbligo vaccinale. Intervenuta ai microfoni dell’Adnkronos, l’Agenzia del Farmaco ha ricordato come la decisione finale spetta direttamente al singolo Stato e non ci sarà nessun intervento direttamente da parte dell’ente, che nelle prossime settimane sarà chiamato a considerare una approvazione in via definitiva del vaccino.

Sono in corso le valutazioni del caso, ma l’Ema non ha ancora fissato una data su quando pronunciarsi su questo tema. Il passaggio sarà fondamentale per consentire ai singoli Stati di optare per l’obbligo vaccinale, ma ci sono anche possibilità di vedere i Paesi Ue di anticipare l’agenzia e rendere la somministrazione necessaria (e non più solo il Green Pass) per effettuare delle attività. L’Italia potrebbe essere l’apripista in questo senso anche se nessuna decisione è ancora stata presa e il premier Draghi preferisce aspettare qualche settimana prima di muoversi su questo tema.

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Le prossime mosse dell’Italia

L’Italia sull’obbligo vaccinale ha deciso di muoversi step by step. Le prossime misure dovrebbero riguardare l’obbligo del Green Pass per alcune attività e solo successivamente si valuterà la possibilità di inserire l’obbligo del vaccino.

La discussione molto probabilmente entrerà nel vivo solamente tra fine settembre e inizio ottobre, ma il tutto dipenderà dal numero delle persone che hanno completato il ciclo vaccinale nel nostro Paese. A preoccupare, almeno per il momento, sono i due milioni nella fascia di età tra i 50 e i 59 anni che non si sono ancora vaccinate. Sono loro le persone più a rischio il prossimo autunno e per questo motivo potrebbe essere introdotto l’obbligo vaccinale.

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Il premier Draghi, nonostante i dubbi della Lega, non ha nessuna intenzione di fare passi indietro su questo tema. La cabina di regia per discutere dell’obbligo sarà convocata nelle prossime settimane, ma sono in corso già tutte le valutazioni del caso.

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