L’uragano Ida si è abbattuto su New York. Piogge abbondanti su Central Park, metropolitana allagata e stato di emergenza. Agli US Open il forte vento ha distrutto la copertura di un campo e la partita è stata sospesa.

New York
New York (screenshot video YouTube)

New York in ginocchio dopo l’arrivo dell’uragano Ida. La tempesta, come possono testimoniare le diverse immagini pubblicate sui social, non ha perso forza e si abbattuta con violenza sulla metropoli americana. Strade diventate fiumi, metropolitana fuori uso per l’acqua, aeroporto di Newark chiuso e l’avviso da parte delle autorità locali ai cittadini di non uscire.

Un quadro davvero critico a New York. Su Central Park sono caduti circa otto centimetri d’acqua e 18mila persone nel New Jersey sono rimaste senza luce. Sospesi anche tutti i collegamenti ferroviari, tanto che il sindaco De Blasio ha dichiarato lo stato di emergenza e la governatrice Hochul lo ha esteso a tutto lo Stato. Problemi registrati anche agli US Open dove una partita è sospesa dopo che la forza del vento ha strappato la copertura del campo e reso impossibile giocare la sfida.

Una situazione davvero complicata che rischia di procurare diversi danni. L’invito resta quello di restare a casa il più possibile almeno per la giornata odierna nella speranza di vedere le condizioni meteo migliorare in poco tempo.

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Aumenta il bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime provocate dall’uragano Ida è in continuo aumento. Come riportato dal Corriere della Sera, sono a New York si registrano 7 morti. Si tratta di persone rimaste intrappolate nei seminterrati della loro abitazione. Tra di loro anche un bambino di due anni, con il corpo senza vita trovato accanto a quelli di un uomo di una donna.

L’ottava vittima, invece, è stata registrata nel New Jersey. Un uomo è rimasto intrappolato nella sua auto rimasta sommersa dall’acqua. Un ragazzo di 19 anni, invece, è morto nel Maryland travolto dal fiume Rock Creek. Una situazione, come detto, destinata a peggiorare almeno per quanto riguarda vittime e danni.

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