Viviamo tempi particolari, in cui la forma conta anche più della sostanza.

E sono tempi in cui si mettono in discussione le scelte linguistiche di più vario tipo, a volte in nome del politically correct – altre per evitare vere e proprie discriminazioni.

Ricordiamo così la polemica legata alla volontà di rendere neutri i termini che designano i genitori e sostituire così mamma e papà con genitore 1 e genitore 2.

Sorte analoga potrebbe capitare agli spinotti che servono per connettere gli apparecchi audio – i cosiddetti Jack.

Nonostante il nome appaia maschile e faccia pensare a noti brand di whiskey e a noti attori di Hollywood, da sempre i jack vengono divisi in jack maschio e jack femmina – con il primo che deve essere inserito nel secondo per poter funzionare.

In futuro, potremmo non parlare più di jack maschio e jack femmina.

Il collettivo dei professionisti degli audio, la Professional Audio Manufacturers Alliance (PAMA), ha diramato un comunicato stampa – che ha avuto molta eco sul web – per evidenziare come il modo di esprimersi debba adeguarsi ai tempi che corrono.

Occorre “affrontare problemi di linguaggio e terminologia obsoleti, identificati come sempre più scoraggianti rispetto allo spirito di inclusione” – hanno scritto i militanti della PAMA.

Ed il presidente del consiglio di amministrazione dell’associazione e membro del comitato per l’inclusione Karam Kaul ha fatto sapere come l’associazione abbia distribuito un questionario alle aziende per chiedere suggerimenti “per l’implementazione di una terminologia unificata in tutto il settore, nello spirito di inclusività e coerenza. È una questione di vicendevole rispetto”.

In molti ritengono l’istanza proposta assolutamente ridicola, ma c’è chi invece ha manifestato il proprio appoggio.

Come la SoundGirls, associazione che supporta le donne che lavorano nel settore audio musica, che si è così espressa: “Un plauso per PAMA che cerca di introdurre un linguaggio neutro nell’industria audio. È un’impresa enorme, ma bisogna continuare a lavorare per portare cambiamenti”.

E voi, che ne pensate?

Parleremo in futuro di jack 1 e jack 2 al posto di jack maschio e jack femmina?