I contagi aumentano, i timori pure.

Rischiamo di tornare ad una situazione d’emergenza già durante l’estate?

E’ quanto si teme, specialmente dopo aver visto le scene (pur assolutamente legittime) di giubilo dopo il fischio finale di Italia-Inghilterra, gara che ha visto gli azzurri di Mancini laurearsi campioni d’Europa.

Abbiamo parlato con Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, delle scene di ieri, della movida e di quello che bisogna fare affinché non si torni alla situazione di partenza.

Partendo dalle smisurate celebrazioni di ieri sera:

E’ chiaro che con tutti i festeggiamenti di ieri abbiamo dato una mano al virus, abbiamo collaborato a rifarlo aumentare”.

E dovremmo fare attenzione “perché la variante del virus si rafforza, muta, cambia, bisogna stare attenti”.

Quindi, sulla movida:

“I ragazzi non possiamo penalizzarli, fanno quello che gli è permesso. Servirebbe un confronto politico per riorganizzare alcune regole perché il solo vaccino non basta, il solo vaccino non sconfiggerà il covid e le mutazioni, servono anche i comportamenti”.

L’Italia celebra la Nazionale: la preoccupazione di Sileri

Sulla stessa linea di pensiero il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Queste le sue parole di stamattina a ’24 Mattina’:

E’ bellissimo vedere le piazza piene però è chiaro che un numero crescente di contagi si osserverà come si è osservato in altri Paesi europei”.

Quindi, sulla variante Delta: “Io credo che la variante Delta diventerà prevalente e accadrà, purtroppo, molto prima. Temo per fine mese 3-4 volte i contagi che si sono oggi”.

Ma è ancora presto per prevedere restrizioni o cambiamenti di colore per le regioni: “Al momento non vedo, con i numeri attuali, la necessità di un ritorno di alcune Regioni in zona gialla. Ad oggi non c’è questo rischio ma vediamo cosa accade nelle prossime settimane. Abbiamo numeri bassi e non vedo al momento neanche il ritorno di restrizioni”.