Ieri sera al Puskas Arena di Budapest è andata in scena una splendida partita tra Portogallo e Francia: un pirotecnico 2-2 che ha visto tre rigori, un gol prima annullato e poi restituito dal VAR e che ha portato Cristiano Ronaldo a realizzare – con la sua doppietta dal dischetto – uno dei suoi infiniti record.

L’attaccante lusitano della Juve è infatti diventato ieri sera il miglior marcatore nella storia delle nazionali eguagliando il primato di 109 gol dell’iraniano Ali Daei.

Un primato che, siamo certi, è destinato a diventare suo in solitaria ma – in attesa che ciò avvenga – sono molteplici le voci di mercato che lo coinvolgono.

Perché la permanenza all’ombra della Mole è tutt’altro che certa e perché ci sono diversi club che sognano di vedere il pluri-pallone d’oro vestire la propria casacca.

E l’ultima ipotesi, che sta circolando con discreta insistenza, coinvolgerebbe un altro grande protagonista della gara di ieri, Kylian Mbappé.

A secco contro i portoghesi, è stato comunque fondamentale per i suoi (su di lui il – dubbio – contatto per la rete dell’1-1 dal dischetto realizzata da Benzema) e fa gola a tanti club a sua volta: il suo contratto è in scadenza nel 2022 e il PSG deve pensare ad una sua cessione per non farlo andare via a parametro zero l’anno prossimo (anche perché secondo quanto rivelato da RMC Sport non sarebbe intenzionato a rinnovare).

Kyian Mbappé potrebbe quindi vestire la casacca del Real Madrid, quella casacca a lungo vestita da Cristiano Ronaldo (per lui 311 gol in 292 partite in 9 stagioni da blanco) e che è sembrata in procinto di essere nuovamente indossata dal numero 7 bianconero.

Ma, nonostante la presenza in panchina di un suo ammiratore come Ancelotti, CR7 non sembra destinato al ritorno a Madrid, ma potrebbe giungere nella capitale iberica Mbappé – sogno (non più) proibito del presidente Perez, pronto a fare un colpaccio dopo due anni di mercati low cost (così low cost che l’ultimo colpo è stato Alaba a zero).

E Cristiano Ronaldo cosa c’entra in tutto ciò?

Per placare i malumori della piazza parigina in caso di addio di Mbappé potrebbe giungere proprio il fuoriclasse portoghese.

D’altra parte la proprietà del PSG è una delle poche in Europa che può permettersi il suo stipendio da 31 milioni netti all’anno (cui aggiungere la cifra da spendere per il suo cartellino – ché la Juve non vuole privarsene a zero per non fare minusvalenza).