La tragedia del Mottarone è una di quelle pagine della storia d’Italia che rimarranno per sempre impresse nella memoria di ognuno di noi.

Accaduto ormai quasi un mese fa (era il 23 maggio 2021), l’incidente della funivia Stresa-Alpino-Mottarone ha visto la morte di 14 persone e il grave ferimento di un bambino di 5 anni, Eitan Biran (unico sopravvissuto della sua famiglia, di origini israeliane).

E quest’oggi sono state diramate le immagini dell’incidente, degli istanti che precedono lo schianto al suolo della cabina della funivia.

Pubblicate in prima battuta dal Tg3 ed Open, sono immagini diramate a cascata da tutte le realtà d’informazione del Paese.

Immagini che fanno parte degli atti dell’inchiesta e per questo motivo hanno fatto discutere circa l’opportunità o meno di pubblicarle (dal canto nostro, abbiamo optato per non farlo).

Tragedia Mottarone, le immagini dell’incidente “assolutamente inopportune”

E’ possibile vedere, nel video della durata di circa un minuto, la cabina che sale e – a un passo dall’essere giunta a destinazione – scivola velocemente lungo il pendio prima di cadere nel vuoto.

E’ possibile vedere le sagome delle persone all’interno della cabina ed è percepibile il terrore da loro vissuto in quegli ultimi attimi di vita.

La procuratrice di Verbania Olimpia Bossi – in merito alla diffusione delle immagini – ha commentato attraverso una nota:

“Ancor più del dato normativo, mi preme sottolineare la assoluta inopportunità della pubblicazione” delle immagini “che ritraggono gli ultimi drammatici istanti di vita dei passeggeri della funivia precipitata il 23 maggio scorso sul Mottarone, per il doveroso rispetto che tutti siamo tenuti a portare alle vittime, al dolore delle loro famiglie, al cordoglio di una intera comunità”.

Autocritica da parte del presidente della Rai, Marcello Foa:

“Sono profondamente colpito dalle immagini trasmesse dal Tg3.E’ doveroso per il servizio pubblico, in circostanze come questa, valutare attentamente tutte le implicazioni, a cominciare da quelle etiche e di rispetto per le vittime e per i loro familiari, nella consapevolezza del peso mediatico ed emotivo di ogni immagine e di ogni commento”.

E all’ANSA ancor più dura la sindaca di Stresa, che ha condannato la pubblicazione delle terribili immagini:

Sono basita dalla pubblicazione del video sulla tragedia del Mottarone. Io mi ero proposta un silenzio stampa rispettoso della famiglie e delle vittime e lo stavo portando avanti da giorni anche perché volevo che le indagini facessero il loro corso mentre il territorio era impegnato a dare un segnale di vicinanza. La vista di questo video mi ha lasciato basita e credo non fosse opportuna nel rispetto delle vittime e dei loro famigliari“.