Decreto Green pass, arriva il sì unanime ma qualcosa non torna: dai mezzi di trasporto ai tribunali. E poi la prima dose. Ecco le misure.

Draghi green pass
Mario Draghi, approvato il decreto sul Green pass (screenshot video YouTube)

Green pass obbligatorio per entrare in tutti i posti di lavoro pubblici e privati, dal 15 ottobre al 31 dicembre, data in cui, salvo ulteriori proroghe, dovrebbe finire lo stato d’emergenza. Il Consiglio dei ministri, con un sì unanime, ha varato le nuove norme, alcune delle quali fanno discutere. Su tutte la prima dose dulle vaccinazioni, per cui bisognava attendere prima di incassare il certificato vedere, che invece sarà valido immediatamente dopo aver effettuato la prima somministrazione.

Nel mondo del lavoro invece ci sarà poco da discutere. Obbligo per tutti, ma senza licenziamenti, che non potranno essere effettuati per chi non è ancora in possesso del certificato. Nel settore pubblico, il lavoratore è considerato assente ingiustificato a decorrere dal quinto giorno di assenza, e il rapporto da considerare sospeso fino alla presentazione del certificato. Nel privato invece basta un giorno di assenza per incassare la sospensione. Senza compensi e nessun tipo di emolumento, pur conservando il posto di lavoro. Ciò che fa discutere sono le norme sui mezzi di trasporto e nei tribunali. 

Green pass, caos e zero regole sui mezzi di trasporto

Green pass
Green pass, sui mezzi di trasporto non dovrà essere esibito

Nulla è stato fatto in merito ai mezzi di trasporto, ma i video che circolano testimoniano quanto i bus possano essere veicolo di contagio. Persone ammassate, studenti in difficoltà nel raggiungere gli istituti, nessun controllo. Per farla breve il rischio è altissimo. Difficile controllare tutti gli accessi, forse impossibile, ma di sicuro il tema resta caldo, e garantire a lavoratori e studenti viaggi sicuri sui mezzi, in cui il distanziamento non esiste, e gli assembramenti sono alti e frequenti, era doveroso.

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Stesso discorso vale per i tribunali. In sostanza magistrati, avvocati, procuratori dello Stato, e commissioni tributarie avranno l’obbligo di presentare il Green Pass, ma le disposizioni non valgono per avvocati e altri difensori, consulenti, periti, testimoni o parti del processo. E i tamponi? I sindacati chiedevano di renderli gratuiti per chi non ha il certificato verde. Richiesta bocciata, con prezzi calmierati, ma sempre a carico del cittadino. Decreto quindi approvato, ma qualche dubbio resta.