Tensioni forti in vista in Afghanistan per permettere ai cittadini Usa e Gb di lasciare il paese: Johnson e Biden non rispetteranno la deadline imposta dai talebani.

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Boris Johnson e Carrie Symonds (screenshot video YouTube)

Telefonate continue fra Usa e Gb per permettere ai cittadini di lasciare l’Afghanistan, ormai nelle mani dei talebani. La linea imposta è di lasciar partire le persone fino al 31 agosto, ma Usa e Gb sono in continuo contatto per riportare in patria tutti i concittadini ed evitare una crisi umanitaria. C’è una deadline quindi, imposta dai talebani. E non andrà oltre l’ultimo giorno di agosto. Poi sarà blocco per le partenze, e le due forze mondiali non intendono rispettare la data del 31 agosto. Per questo motivo si intensificano i contatti fra Boris Johnson e Biden, che faranno fronte comune. 

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L’intenzione è di garantire a coloro i quali hanno titolo di lasciare il paese, di farlo anche dopo il 31 agosto e senza problemi. La data imposta dai talebani è chiaramente un segnale preoccupante per le forze hanno in mano l’Afghanistan. “E’ una linea rossa. Biden ha annunciato che il 31 agosto ritireranno le loro forze militari. Se decideranno per una proroga è evidente che staranno prolungando l’occupazione mentre non ce ne è alcun bisogno”, ha sottolineato a Sky News Suhail Shaheen, uno dei portavoce dei talebani. Ecco quindi che si rischia il caos politico, perché Usa e Gb vogliono garantire il ritorno in patria a tutti i cittadini delle due nazioni e a quanti hanno lavorato per i rispettivi governi in una terra che è ormai comandata dalle forze talebane. Nel ribadire questo, i due governi hanno garantito l’importanza di un impegno diplomatico per evitare crisi umanitarie.