Svolta nelle indagini sull’incendio a Pescara: un video svela la probabile causa del rogo che ha devastato la Pineta Dannunziana.

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Incendio a Pescara, svolta nelle indagini (Youtube)

Proseguono le indagini sull’incendio a Pescara, che domenica ha devastato la Pineta Dannunziana e messo in ginocchio una provincia intera. I carabinieri forestali hanno infatti acquisito un video girato da un residente in Via Luigi Antonelli, che intorno alle 14 ha raccolto tramite lo smartphone quella che potrebbe essere al momento la causa più accreditata secondo gli investigatori.

Dagli accertamenti è infatti venuto fuori un filmato, e lo svela Il Centro, raccogliendo anche le dichiarazioni dell’uomo che ha girato il video. “Mentre pranzavamo in famiglia abbiamo sentito odore di bruciato – ha affermato – e immediatamente abbiamo individuato le prime fiamme a circa 200 metri di distanza. Abbiamo allertato i Vigili del fuoco e altri residenti ed ho registrato il filmato nel punto in cui sarebbe partito il rogo”. Poi la ricostruzione che avrebbe dato una chiave interessante ai carabinieri forestali.

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Incendio a Pescara: fiamme partite dalla ferrovia, ecco come

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Una foto dei Vigili del fuoco impegnati dopo l’incendio a Pescara (Youtube)

L’incendio che ha distrutto a Pescara la Pineta Dannunziana sarebbe partito dalle scintille di un treno di passaggio. Lo svela un video acquisito dagli investigatori. Pare infatti che le scintille abbiano appiccato il fuoco al confine con Fosse Vallelunga, nei pressi dello svincolo tangenziale. Ci sarebbero inoltre dei pezzi di carrozzeria persi dal treno durante il passaggio, che avrebbero fatto scaturire le scintille. Il tutto emerge da un video, e dalle dichiarazioni dell’uomo che lo ha girato.

“Le fiamme si sono sviluppare sopra la ferrovia e c’era una nube nera. Poi abbiamo notato che si avvicinavano verso fosso Vallelunga e verso il mare. C’è una zona di degrado, che viene curata solo dai privati”. E sarebbe stata questa la condizione che avrebbe permesso al rogo di allargarsi rapidamente dopo le scintille scaturite dal passaggio del treno. Questa sembra al momento la causa più accreditata, ma le indagini vanno avanti.