Vi raccontiamo la storia di Alireza Fazeli-Monfared, un giovanissimo iraniano decapitato perché gay. Terribile epilogo di una storia assurda.

Alireza Fazeli-Monfared
Alireza Fazeli-Monfared, decapitato perché gay

Dall’Iran arriva una notizia sconvolgente che ci parla di un ragazzo di appena 20 anni decapitato solo perché omosessuale. È uno schifo che questo possa ancora accadere oggi e che non ci sia libertà di espressione sessuale o che addirittura si possa per questo arrivare alla morte. La testata IranWire racconta la storia di un 20enne che era stato dichiarato esente dal servizio militare a causa delle sue “depravazioni sessuali” appunto perché gay.

La vera tragedia però accade direttamente tra le mura di casa con la famiglia pronta a punirlo seguendo un assurdo e inaccettabile “codice d’onore”. I fratelli e i cugini del ragazzo infatti l’avrebbero prima sequestrato e poi decapitato seguendo quella che è la regola del “delitto d’onore”. Un fatto che ci deve invitare a riflettere e a capire che alcuni paesi dovrebbero fare un lungo percorso non solo di crescita culturale ma di vera e propria civilizzazione.

Alireza Fazeli-Monfared, decapitato perché gay

Alireza Fazeli-Monfared
Alireza Fazeli-Monfared, decapitato perché gay

“Siamo nel 2021 e forse certi paesi andrebbero civilizzati in maniera che queste schifezze non succedano più”, questo il commento di Damiano ErFaina al quale ci accodiamo tutti nel ricordo di un povero e giovane innocente. Alireza Fazeli-Monfared voleva scappare dal suo villaggio per trovare rifugio in Turchia dal suo fidanzato. Non c’è riuscito però, perché ha trovato una morte terribile proprio nel suo villaggio nella provincia del Khuzestan nel sud-ovest dell’Iran.

Il ragazzo, come spiega IranWire, ha avuto la sua ultima conversazione al telefono con la madre martedì alle 19.00. Subito dopo il fratellastro l’ha fatto salire sulla sua macchina, con la scusa di portarlo dal padre, e l’ha portato fuori città. Fino a mercoledì scorso non sono più arrivate sue notizie fino a che proprio il fratellastro ha chiamato la madre e ha specificato di aver finito il suo compito, confessando di fatto il terribile omicidio. La Bbc Persian ha inoltre specificato di avere delle registrazioni in cui Alireza svelava di avere grande paura della sua stessa famiglia.

Una storia già sentita, purtroppo

Purtroppo non si tratta di una novità, ma quella di Alireza è una storia già sentita. Come giustamente tuona ErFaina ci sono paesi che andrebbero portati verso la civilizzazione per uscire da modi barbari e pensieri che sono fuori dal mondo. Uccidere un 20enne solo perché omosessuale è un crimine contro l’umanità e uno schiaffo verso tutti i passi di eguaglianza fatti nel corso degli ultimi decenni dalla comunità LGBT.